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ARISTEA non si ferma.

Perché?

Perché ci è stata riconosciuta dal Governo la qualifica di impresa “strategica” in virtù dell’essenzialità del nostro prodotto.

Perché essenziale?

Perché il monouso si contraddistingue - come è noto - per l’elevato tasso di igiene e sicurezza che consente la corretta conservazione e consumazione di cibo e bevande fuori e dentro casa, insieme ad un’offerta ampiamente accessibile a tutta la categoria dei consumatori tanto in termini di acquisto quanto di fruibilità.

Perché è essenziale soprattutto oggi?

Perché si rivela un prodotto indispensabile e funzionale per la nostra società che è chiamata oggi a contrastare la diffusione del virus COVID - 19 che continua a colpire il mondo intero. È essenziale per le persone affette dal virus, costrette a vivere in isolamento domestico e ad usare un prodotto che sia sempre disponibile e, al tempo stesso, in grado di tutelare la salute del malato e quella dei familiari. Ma fondamentale anche per quelle categorie professionale che, nonostante l’emergenza, sono chiamate a continuare lo svolgimento della propria attività e che si trovano a dover consumare un pranzo, una cena o una pausa caffè fuori casa, con la necessità di farlo in totale sicurezza. Lavoriamo tutti i giorni con il massimo impegno, nel rispetto della normativa per la sicurezza aziendale - in questo momento ancora più stringente date le misure precauzionali - al fine di salvaguardare la salute dei nostri lavoratori e di garantire e mantenere intatta la qualità del nostro prodotto e la fitta rete di distribuzione in Italia ed in Europa che negli anni abbiamo costruito. Questo con la passione di sempre ma oggi con più forza e coraggio dati gli eventi e l’emergenza che ha investito gli italiani. Siamo fieri del contributo che sentiamo di dare quotidianamente.

Un ringraziamento, doveroso, va ai nostri lavoratori insieme al comparto del trasporto e della logistica. Una macchina che non si ferma nonostante le difficoltà al fine di garantire la consegna di merci e beni di prima necessità in tutta Italia. Ricordiamoci che è l’abuso di un prodotto a renderlo nocivo per il pianeta ed i suoi abitanti, e non un uso misurato ed opportuno insieme ad uno smaltimento realizzato in maniera responsabile.