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#LosapeviChe… #1

La direttiva SUP (Single Use Plastics) – intervento normativo dell’Unione Europea che impone divieti o limitazioni alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica – è basata, tra le altre cose, sull’ipotesi che questi siano principalmente importati da paesi extra-europei e che, di conseguenza, abbiano impatto negativo sull’occupazione UE.

In realtà, l’importazione extra-UE è assolutamente marginale: la produzione è fortemente concentrata in Sud Europa (in particolare in Italia e Spagna), dove proprio l’Italia ha il primato: 25 aziende solo per il prodotto monouso (distribuite equamente tra nord e sud), che impiegano oltre 3.000 lavoratori e realizzano un fatturato annuo di circa 1 miliardo di euro.

Le considerazioni erronee di partenza, dunque, rischiano di mettere in ginocchio un intero settore che alimenta occupazione e PIL: se si include anche l’indotto fatto di terzisti, piccoli confezionatori, aziende che forniscono la materia prima, aziende di trasporto, società di distribuzione e commercializzazione, l’importanza economica ed occupazionale del comparto raggiunge numeri ancora più consistenti – drammaticamente a rischio.